Qualche mese fa girando sul mio blog preferito per trovare nuove uscite mi sono imbattuta in questa scrittrice agli esordi con il suo primo libro...letta la trama ho pensato...ecco quello che cercavo!Ovviamente sono andata subito alla ricerca del libro e ovviamente l'ho acquistato(che ve lo dico a fare?)Questo primo romanzo fa parte della saga Boogeyman...a breve l'uscita della continuazione(speriamo :-) )
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| Autrice:Irene Colabianchi Prezzo ebook:2,99 |
TRAMA
Crystal Young ha sedici anni e vive con il padre in una cittadina del Vermont, sulle rive di un lago. Vive una vita ordinaria, tra amici e scuola. Finirà per dover affrontare diverse insidie, quando in città arriva Elliott Davis e i suoi amici. Sono ragazzi scontrosi, misteriosi ed estremamente affascinanti.
Crystal dovrà andare alla ricerca di spiegazioni per scoprire cosa sta succedendo e perché d'improvviso avvengono fatti inspiegabili: il padre rischia di morire diverse volte e qualcuno sembra proprio avercela con lui e la figlia, gli stessi Davis sono strani e lei si ritrova ad avere a che fare con l'arrogante Elliott. Sono entrambi presi l'uno dall'altra senza neanche rendersene conto, ma, come dice il detto, niente è come sembra e quando Crystal avrà la risposta a tutte queste stranezze, dovrà fare delle scelte e imparare a conoscere il mondo della Scacchiera Nera, dove i componenti del gioco degli scacchi sono creature dall'aspetto umano e l'anima d' ombra, che fanno riferimento all'Uomo Nero.
La Scacchiera Nera svelerà i suoi segreti... Sarete pronti ad incontrare l’Uomo Nero?
ESTRATTO
Chiudo la porta e per fortuna la luce dei lampioni lungo
il porticciolo illumina il mio cammino
o finirei con i piedi in fallo.
Proprio quando penso che tutto sia finalmente finito, uno strano sciabordio proveniente da sotto il legno del porticciolo, mi fa arrestare. Forse mi è caduto qualcosa e si è incastrato proprio lì,
quindi mi dirigo a grandi passi verso il rumore, quand’ecco che una sagoma nera riemerge dall’acqua.
All’istante penso che sia una persona, rimasta vittima delle onde violente del lago, quindi faccio per raggiungerlo, ma poi mi ricordo di una cosa: erano incappucciate… non avevano volto… sembravano avessero una felpa… ma al posto della testa c’era un ovale completamente nero, ha detto Ken questo pomeriggio in palestra.
Sgrano gli occhi, perché la sagoma apparentemente umana che si dirige verso di me, non ha un volto, ma soltanto… Un ovale completamente nero, proprio come mi ha raccontato il mio amico.
Inciampo su un sasso, riaprendo uno dei graffi che mi sono fatta la scorsa settimana nella serra abbandonata.
Alzo lo sguardo sulla sagoma completamente nera che ora troneggia su di me.
Rimango paralizzata,
gli occhi spalancati e il labbro che trema leggermente.
Sono spaventata, ma è come se fossi anche incredibilmente attratta da questa cosa.
È come una calamita: mi inchioda al suolo, senza lasciarmi via d’uscita, eppure è qualcosa di terrificante. Non c’è ombra dei suoi occhi, del suo naso o delle sue labbra.
Nero… Completamente.
Ha un cappuccio, quello della felpa, che indossa.
“Mio Dio” mormoro tra me e me, le mani che tremano ed il cuore a mille.
La sagoma si avvicina sempre di più al mio viso, inchiodandomi con la schiena sulla ghiaia.
Mi attira con il suo muto linguaggio.
Alzo una mano e senza neanche pensarci, cerco di toccarlo.
Avvicino una mano a quello che dovrebbe essere il suo viso e scopro che la mia mano ci affonda dentro, come se entrassi dentro un’ombra.
Urlo.
Un urlo disperato, spaventato, che riecheggia in tutta la boscaglia e sembra increspare con maggior violenza il lago.
La sagoma alza una mano e la passa sulla mia guancia accaldata, facendomi fermare il cuore solo per un secondo.
Anche la mano è nera e non ha consistenza, malgrado avverto il suo tocco sulla mia pelle.
Il mio petto fa su e giù velocemente, il mio corpo ha bisogno di tutto l’ossigeno possibile.
La mano resta ferma sulla mia guancia e anche l’altra si adagia, ma sulla mia gota destra, così che può bloccarmi completamente il viso.
Avverto una strana energia, oscura, misteriosa e potente.
Ho paura,
ma è come se il mio cervello mi stesse ingannando.
La paura non esiste.
Dipende da come la vedi: se la escludi da te, vedrai il mondo in modo diverso, ha detto Elliott
nella casa degli orrori.
Ritrovo sicurezza e d’improvviso la paura sembra attenuarsi. La sagoma mi attira a sé ed è una sensazione nuova, ma inspiegabile.
“Cosa sei?” domando curiosa, adesso, posando entrambe le mie mani sulle sue inesistenti guance.
La sagoma fa uno scatto ed emette uno strano suono, che non saprei descrivere.
Non è acuto e non sembra neanche minaccioso.
Gli sorrido. “Chi sei?”
Emette lo stesso suono di prima e penso voglia dirmi cosa sia davvero, ma non lo capisco.
Sbatto le palpebre e si alza con la velocità della luce, facendomi sobbalzare. “Ehi! Aspetta!” urlo, ma la sagoma è già in acqua.
Vi lascio un'estratto perchè questa parte penso che riesca a catturare l'attenzione più di mille parole che io possa dire....Sola una cosa...Leggetelo

